Patto di famiglia

 

L’art. 2 della l., 14 febbraio 2006 n. 55[1] ha introdotto nel nostro ordinamento un nuovo istituto denominato patto di famiglia.

 

Il patto di famiglia è un contratto tipico con il quale l’imprenditore dispone di un nuovo strumento per pianificare il “passaggio generazionale”, ossia per trasferire a titolo gratuito la propria azienda (individuale o collettiva ed in quest’ultimo caso limitatamente
alla quota di propria competenza) ad alcuni dei propri discendenti,
senza che l’operazione possa poi essere messa in discussione da parte degli altri familiari/legittimari.

 

Il patto di famiglia deve disporre che i beneficiari assegnatari dell’azienda
o delle partecipazioni societarie soddisfino gli altri partecipanti al contratto mediante
il pagamento di una somma corrispondente al valore delle quote,
a meno che essi non vi rinuncino.